Valutazione impatto acustico Roma: in che cosa consiste

La valutazione di impatto acustico ambientale a Roma è un tipo di consulenza che viene richiesta dal Comune all’interno del quale si desidera installare un insediamento produttivo o infrastruttura. Grazie alla valutazione di impatto acustico è possibile determinare se l’opera in questione rispetta i limiti di emissione ed immissione sonora dell’area prescelta, e delle zone ad essa adiacenti. Tali limiti, precedentemente determinati dalla zonizzazione acustica comunale del territorio, sono indicati dalla classe acustica di appartenenza.

Grazie alla valutazione di impatto acustico ambientale, è possibile attuare e verificare efficacemente i contenuti della pianificazione territoriale di Roma. Come si è visto, la valutazione di impatto acustico consiste nella previsione degli effetti ambientali che scaturiranno, dal punto di vista dell’inquinamento acustico, dalla realizzazione di interventi di diversa natura sul territorio. Ma vediamo in che cosa consiste materialmente la valutazione di impatto acustico per la realizzazione di opere stradali, ferroviarie o aeroportuali, attività industriali, commerciali, ricreative, residenziali e così via.

Innanzitutto, è bene specificare che esistono due diversi tipi di valutazione di impatto acustico, che si differenziano in base al momento in cui vengono effettuate: esistono cioè una valutazione di impatto acustico previsionale, realizzata prima dell’esecuzione dell’opera, e una valutazione di impatto acustico applicata a situazioni già esistenti. Vediamo in breve di cosa si tratta.

• Valutazione previsionale impatto acustico

Per eseguire la valutazione di impatto acustico di una nuova opera si applicano modelli numerici di calcolo ai dati geometrici ottenuti tramite accurati rilievi strumentali: in tal modo si potrà disporre di dati attendibili relativi alle porzioni di territorio di Roma da studiare, a cui si potranno applicare i rilievi acustici per validare i risultati del modello di calcolo. I valori di rumorosità così ottenuti dovranno poi essere confrontati con i limiti previsti dalla legge.

Quando si esegue una valutazione previsionale di impatto acustico, si analizza generalmente la rumorosità prevista in orario diurno e quella prevista in orario notturno (si tenga infatti presente che, in caso di attività in orario notturno, i limiti di legge previsti sono inferiori di ben 10 dB rispetto a quelli previsti per il periodo diurno), tenendo conto della presenza di eventuali interventi di mitigazione della rumorosità.

• Valutazione impatto acustico applicata a situazione esistente

Per valutare l’impatto acustico di un’infrastruttura o attività già esistente si esegue la misura dei livelli di rumorosità, i cui risultati dovranno essere conformi a quanto previsto dal Decreto 16 marzo 1998, “Tecniche di rilevamento e di misurazione dell’inquinamento acustico”. Distinguiamo in questo caso due possibili scenari:

– Misurazione del rumore ambientale all’aperto

Per eseguire la valutazione di impatto acustico all’esterno, è necessario eseguire le misurazioni in prossimità di coloro che potrebbero potenzialmente venire disturbati dal rumore, accertando il rispetto del valore limite differenziale di immissione, e dei limiti assoluti di emissione e di immissione previsti dalla zonizzazione acustica comunale di Roma (o dei limiti di accettabilità previsti dall’articolo 6 del D.P.C.M. 1° marzo 1991 qualora tale classificazione non sia disponibile).

– Misurazione del rumore in ambienti chiusi

La misurazione del rumore in ambienti abitativi, mirante ad accertare il rispetto del valore limite differenziale di immissione, viene eseguita posizionando il microfono a 1,5 metri dal pavimento e ad almeno un metro dalle superfici riflettenti e aprendo le finestre.

 

Dunque la valutazione di impatto acustico può essere effettuata in fase previsionale, cioè prima della realizzazione dell’opera, oppure a cose fatte. In entrambi i casi, i risultati delle misurazioni effettuate devono essere trascritti in un rapporto che contenga i seguenti dati:

• luogo, ora e data del rilevamento;

• descrizione delle condizioni meteorologiche, con indicazione di velocità e direzione del vento;

• descrizione del sito di misura;

• tempo della misurazione e periodo di riferimento (orario diurno o notturno);

• classe di destinazione d’uso del luogo in cui avviene il rilievo;

• strumentazione impiegata, grado di precisione e data dell’ultima taratura;

• andamento temporale dei livelli sonori e del livello continuo equivalente di pressione sonora (LAeq);

• diagrammi degli spettri di frequenza dei livelli minimi lineari per ciascuna misura;

• verifica della presenza di eventuali componenti impulsive, tonali, o del tempo parziale;

• giudizio conclusivo.

Per quanto riguarda le valutazioni previsionali di impatto acustico, si rimanda all’apposita sezione, in cui il tema sarà trattato in modo più approfondito, mentre per quanto riguarda le valutazioni di impatto acustico applicate a situazioni esistenti, si accennerà brevemente alle possibilità di intervento ai fini del risanamento acustico. Esistono infatti diversi sistemi di mitigazione e interventi di bonifica acustica che possono essere indicati nell’eventuale piano di risanamento rilasciato dal tecnico che ha effettuato la valutazione.

Il piano di risanamento acustico, in particolare, dovrà fornire le seguenti informazioni:

• le motivazioni tecniche a causa delle quali si è palesata la necessità di individuazione degli interventi, con riferimento alle sorgenti sonore responsabili del superamento dei limiti;

• le modalità di adeguamento prescelte, con la descrizione tecnica degli interventi di bonifica e la specificazione di caratteristiche acustiche e proprietà di riduzione dei livelli sonori.

• la riduzione dei livelli sonori stimata;

• l’indicazione del termine temporale entro il quale gli interventi di risanamento acustico dovranno essere eseguiti.


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