MANUTENZIONE ORDINARIA – Pratiche Roma

MANUTENZIONE ORDINARIA

In base a quanto definito dall’art. 6 del Testo Unico Edilizia, eseguire interventi di manutenzione ordinaria rientra nell’ambito dell’attività edilizia libera e, pertanto, non richiede l’acquisto di particolari titoli edilizi.

manutenzione ordinaria

Ciò detto l’Art. 6 del Testo Unico sull’Edilizia dichiara che gli interventi di  manutenzione ordinaria, definiti come:

“quegli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici o necessari ad integrare/mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, sono eseguiti senza alcun titolo abilitativo“.

Va detto, però, che fatte salve le prescrizioni degli strumenti urbanistici comunali, le normative antisismiche, di sicurezza antincendioigienico-sanitarie, di quelle relative all’efficienza energetica e nell’ipotesi in cui un edificio ricada fra quelli vincolati dalla Soprintendenza ai beni architettonici, è richiesta una specifica autorizzazione, come nel caso di ripristino delle pitture o dell’intonaco in rapporto a decorazioni e affreschi di edifici storici.

Inoltre, relativamente agli interventi di manutenzione ordinaria che interessano  l’impiantistica è necessario il deposito obbligatorio della certificazione ex l. n.10/1999 (termici) e ai sensi del d.m. n. 37/2008 (elettrici).

Possono essere eseguiti i seguenti interventi edilizi senza alcun titolo abilitativo

QUALI SONO GLI INTERVENTI REALIZZABILI CON LA MANUTENZIONE ORDINARIA?

  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di pavimentazione esterna e interna;
  • Rifacimento, riparazione, tinteggiatura (comprese le opere correlate) intonaci interni e esterni;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di elementi decorativi delle facciate;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di opere di lattoneria e impianti di scarico;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di rivestimenti interni ed esterni;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di serramenti e infissi interni ed esterni;
  • Installazione, comprese le opere correlate, riparazione, sostituzione, rinnovamento di inferriate e altri sistemi anti intrusione;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento di elementi di rifinitura delle scale;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento, inserimento di eventuali elementi accessori su scale retrattili e di arredo;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento, messa a norma di parapetti e ringhiere;
  • Riparazione, rinnovamento, sostituzione di manti di copertura;
  • Riparazione, sostituzione, installazione di controsoffitti non strutturali;
  • Riparazione, rinnovamento di controsoffitti strutturali;
  • Riparazione, sostituzione, rinnovamento, realizzazione finalizzata all’integrazione impiantistica e messa a norma di comignoli o terminali a tetto di impianti di estrazione fumi;
  • Riparazione, rinnovamento o sostituzione di elementi tecnologici di ascensori e impianti di sollevamento verticale.

Non sono compresi nella manutenzione ordinaria le modifiche che alterano la distribuzione degli spazi interni degli ambienti, come la demolizione e costruzione di tramezzature interne che variano lo stato dei luoghi originale.

Nel caso specifico parliamo di “manutenzione straordinaria” e sono interventi realizzabili previo la presentazione di una specifica pratica amministrativa denominata CILA “comunicazione inizio lavori asseverata” in modulistica e procedura unificata, in uso negli ottomila Comuni Italiani grazie al del decreto “Sblocca Italia”.

A Roma la “cila”  viene presentata tramite il Suet “sportello unico per l’edilizia telematico”

 


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