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Sanatoria edilizia a Roma – Praticheroma - Geometra Roma - Studio Tecnico

SANATORIA EDILIZIA A ROMA

Come si fa una sanatoria edilizia

I casi in cui è obbligatorio una sanatoria edilizia possono essere molti. Per la maggior parte dei casi riguardano dei lavori eseguiti in assenza di titolo edilizio o in difformità al progetto.Molte volte può capitare di accorgersi magari in prossimità di un imminente compravendita che la casa non è del tutto regolare dal punto di vista delle conformità catastale e urbanistica.Come correre ai ripari? Sicuramente in queste circostanze la prima cosa da fare e incaricare un bravo tecnico di fiducia come un Geometra, un architetto o un ingegnere.

Spesso mi capita di imbattermi in appartamenti parzialmente e totalmente difformi che i proprietari hanno effettuato  i lavori di ristrutturazione edilizia senza mai sbrigare tutte le procedure burocratiche necessarie.

I lavori vengono così eseguiti senza autorizzazione comunale. Altrettanto spesso succede poi che, il proprietario ravveduto, decida di regolarizzare la propria posizione e chieda quindi una sanatoria edilizia a Roma. O un condono?

Spesso si fa confusione tra i due istituti, sanatoria e condono, quando in realtà sono due procedure diverse: entrambe permettono di regolarizzare la posizione del contribuente che, senza autorizzazione, ha effettuato specifici lavoro su in immobile, ma la normativa di riferimento e la procedura è diversa. Vediamo quindi le differenze, come si fa una sanatoria edilizia oppure come fare un condono.

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Sanatoria edilizia e condono, le differenze

La sanatoria è un provvedimento amministrativo ordinario disciplinato dal Testo Unico dell’Edilizia, sempre presente e di cui quindi il contribuente ravveduto può sempre avvalersi.

ll condono deve invece essere previsto da una legge speciale, per cui non sempre lo si può chiedere, ha validità temporale limitata e deroga la vigente disciplina: può essere richiesto solo se e quando lo Stato pone in essere una legge. In Italia abbiamo avuto finora tre condoni: nel 1985, nel 1994 ed infine nel 2003. Ad oggi non è quindi possibile chiedere un condono edilizio, ma ci si può avvalere dell’istituto della sanatoria.

Come si fa una sanatoria edilizia

Il requisito fondamentale per richiedere una sanatoria edilizia, è la sussistenza sul lavoro eseguito abusivamente della “doppia conformità” alla disciplina urbanistica ed edilizia.

Per esempio: Mario effettua un lavoro in casa, ampliano di metri quadrati a disposizione, ma non chiede l’autorizzazione. Dopo alcuni anni decide di vendere la casa ed è costretto a chiedere la conformità dal punto di vista urbanistico: l’unica soluzione é quella di chiedere un permesso in sanatoria.

La sanatoria sarà concessa solo se il piano regolatore urbanistico del comune consente gli aumenti dei metri quadrati.

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Una volta presentata la Cila o Scia in sanatoria bisognerà pagare una sanzione pecuniaria, pari al doppio del contributo che avrebbe dovuto pagare al momento del lavoro edilizio. Per lavori non quantificabili, l’importo minimo dovuto è pari a 1000 euro.


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