Scia per Aprire una casa vacanze a Roma

Aprire una casa o appartamento per vacanze  a Roma?

Per aprire una casa o appartamento per vacanze  a Roma occorre presentare per via esclusivamente telematica, una segnalazione certificata di inizio attività al Suar. La scia per Aprire una casa vacanze a Roma deve essere completa di tutta la documentazione richiesta dall’amministrazione Comunale.

pratica per aprire una casa vacanze a romaSi intende per  “case e appartamenti per vacanze” le strutture ricettive organizzate per fornire alloggio e servizi in unità abitative composte da uno o più locali arredati e dotati di servizi igienici e di cucina e collocate in un unico complesso o in più complessi immobiliari per un massimo di due appartamenti se svolta in forma non imprenditoriale o  un minimo di 3 appartamenti se svolta in forma imprenditoriale;

Tuttavia, si considera l’esercizio in forma imprenditoriale ove  il soggetto gestore abbia la disponibilità, anche temporanea, di un minimo di tre appartamenti situati nel medesimo territorio Comunale. 

Per poter aprire una Casa Vacanze a Roma è necessario che l’immobile sia conforme alla normativa urbanistica e sanitaria. Bisogna anche stipulare una polizza assicurativa a copertura dei clienti. Il numero dei posti letto è determinato rigidamente dalla metratura delle camere.

La pratica SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) per l’inizio dell’attività extralberghiera va presentata al SUAR – Sportello Unico per le Attività Ricettive, esclusivamente per via telematica e si può iniziare l’attività ricettiva lo stesso giorno di presentazione della pratica.

La casa vacanze come il resto delle attività ricettive a Roma è disciplinata dal regolamento regionale del 7 agosto 2015, n. 8 “Nuova disciplina delle strutture ricettive extralberghiere”

Il regolamento regionale per la Disciplina delle Attività Ricettive Extralberghiere definisce diverse tipologie di strutture ricettive:

  1. Affittacamere : le strutture ricettive composte da non più di sei camere, ubicate in non più di due appartamenti ammobiliati di uno stesso stabile, collegati funzionalmente tra loro, nelle quali sono forniti alloggio ed eventualmente servizi complementari. L’utilizzo degli appartamenti a tale scopo non comporta il cambio di destinazione d’uso ai fini urbanistici
  2. Ostelli per la gioventù : le strutture ricettive attrezzate per il soggiorno ed il pernottamento, per periodi limitati, di giovani e di eventuali accompagnatori di gruppi di giovani.
  3. Case e appartamenti per vacanze : gli immobili arredati per l’affitto ai turisti, esclusa la somministrazione di alimenti e bevande, nonché, di offerta di servizi centralizzati, nel corso di una o più stagioni, con contratti aventi validità non inferiore a tre giorni e non superiore ai tre mesi consecutivi.
  4. Case per ferie o casa vacanze : le strutture ricettive attrezzate per il soggiorno a fini turistici di persone singole o di gruppi gestite al di fuori dei normali canali commerciali e promozionali, da enti pubblici, associazioni o enti religiosi operanti senza scopo di lucro.
  5. Bed and breakfast – Alloggio e prima colazione : il servizio offerto da parte di coloro che nell’abitazione hanno residenza e domicilio e mettono a disposizione degli alloggiati delle camere con relativi posti letto. Tale servizio, svolto con carattere saltuario o per periodi ricorrenti stagionali, con un periodo di inattività pari almeno a sessanta giorni l’anno, in un massimo di tre camere con non più di sei posti letto, comprende la prima colazione ed è assicurato avvalendosi della normale organizzazione familiare. In ogni caso il soggiorno e il pernottamento non può essere superiore a novanta giorni.
  6. Alberghi diffusi : le strutture ricettive che, in un centro storico con meno di tremila abitanti o in una area urbana omogenea individuata dal comune, forniscono agli utenti alloggio, eventualmente vitto ed altri servizi accessori, in unità alloggiative dislocate in più stabili collocati entro una distanza massima di trecento metri, con servizi unitari e centralizzati di reception, ristorazione ed eventuali altri servizi complementari.
  7. Rifugi montani : le strutture ricettive idonee ad offrire ospitalità e ristoro ad alpinisti in zone isolate di montagna.

Cos’è e come funziona

Secondo l’articolo 53 del Codice del Turismo, una casa vacanze è un immobile (di solito un appartamento, una villa o una porzione di villa), che il proprietario affitta a turisti, per un periodo:

  • Molto breve; per pochi giorni, al massimo un week end;
  • Breve, fino a un mese;
  • Medio lungo, da un mese fino ad un massimo di tre mesi.

Se l’affitto non dura più di 30 giorni, si chiama “short let” e in questo caso non sei obbligato a stipulare un contratto scritto. Se l’affitto e supera i 30 giorni invece, devi stipulare un contratto scritto e registrarlo presso l’Agenzia delle Entrate (e pagare la relativa imposta di registro).

Non imprenditoriale

Probabilmente ti stai chiedendo se, per affittare una casa vacanze a roma, sei obbligato ad aprire partita IVA. Per dare una risposta chiara a questa domanda, devi conoscere la definizione di imprenditore contenuta dell’articolo 2082 del codice civile.

Secondo il codice civile, l’imprenditore è colui che esercita in maniera professionale un’attività di produzione beni o scambio beni/servizi. Ciò significa che sei un imprenditore solo se gestisci la tua attività abitualmente e stabilmente.

Esempio

Mario ha tre case vacanze e le gestisce da gennaio a dicembre, ha clienti tutto l’anno. E’ un imprenditore, perché la sua attività è stabile e organizzata.

Esempio

Anna ha una seconda casa e la affitta ai turisti, per poche settimane l’anno, quando riesce. Non è un’impresa, ma un’attività occasionale, non imprenditoriale.

Per evitare equivoci però, non bastano questi due esempi. Occorre chiarire quando si profila l’occasionalità e l’imprenditorialità. A farlo, ci sono le leggi regionali: ogni regione italiana individua specificatamente quando un’attività è da considerarsi occasionale e quando invece imprenditoriale.

La normativa è diversa da regione a regione: può succedere che nella regione X, un’attività è occasionale se svolta solo 30 giorni l’anno; in un’altra regione invece, è occasionale se svolta fino a 90 giorni l’anno. Per avere informazioni precise, è quindi importantissimo consultare la normativa regionale.

Come aprire

La casa vacanza è una struttura ricettiva a tutti gli effetti e puoi gestirla in forma:

  • Non imprenditoriale, quando è di tipo occasionale. In questo caso non sei obbligato ad aprire partita IVA.
  • Imprenditoriale, quando è organizzata in maniera stabile, continuativa a professionale. Devi aprire la partita IVA.

Cosa fare

Al di là del requisito di occasionalità o professionalità, se hai una casa vacanze, con partita IVA o non, devi rispettare degli obblighi precisi:

  • Far accreditare la tua struttura dalla Questura. Contatta la Questura territorialmente competente e chiedi le modalità di accredito (se puoi farlo online oppure devi recarti in sede); è una semplice comunicazione da fare alle autorità che serve a registrare la tua casa come struttura ricettiva;
  • Ogni volta che nella casa ospiti arrivano turisti, devi chiederle un documento di identità e compilare la Schedina Alloggiati della Polizia di Stato entro 24 ore dal suo arrivo, in modo da segnalare che quella persona alloggia nella tua struttura. Devi compilare la scheda sempre, sia per i clienti europei, che extra UE (art. 109 del T.U.L.P.S. e Decreto Ministeriale del 07/01/2013). Per accedere al servizio telematico, devi prima chiedere l’abilitazione, sempre alla Questura.

Attenzione

Le sanzioni in caso di omissione sono molto severe: è previsto l’arresto fino a 3 mesi o una multa per un importo fino a 206 euro a cui si aggiungono la sospensione temporanea dell’attività e l’aggravante previsto dall’art. 81 c.p. se violi la legge più volte (reiterazione).

  1. Ospiti extracomunitari (indipendentemente dai giorni di vacanza che fanno);
  2. Ospiti comunitari che permangono per più di 30 giorni.

Suggerimento

Se l’affitto dura più di un mese, devi necessariamente fare un contratto scritto. E’ consigliabile farlo sempre, anche per gli affitti più brevi, per tutelarti da eventuali controversie. Ecco due fac simile di contratto stilati da Confedilizia uno per gli affitti brevi (week end) e per i short let e uno per quelli più lunghi. Al momento del pagamento, ricorda di rilasciare al tuo cliente una semplice ricevuto su cui avrai apposto una marca da bollo.

Attenzione

La locazione turistica privata è regolata dall’art. 1 lettera c della L.. 431/1998 ed è valida in tutta Italia. Inoltre, in qualsiasi regione tu abbia la casa vacanza, devi seguire le regole di cui sopra (registrare la struttura in Questura e compilare la Scheda Alloggiati per ogni cliente).Tuttavia, la Corte Costituzionale, con la sentenza n. 80/2012, ha decretato che la disciplina degli immobili per vacanze spetta alle singole Regioni. Ciò significa che ogni regione può prevedere delle regole precise e diverse. La cosa migliore da fare quindi è consultare il regolamento della tua Regione.

Attenzione

Per quanto riguarda la tassa di soggiorno, consulta sempre le informazioni e l’importo previsto, anche sul sito comunale.

A Roma

La normativa del Lazio è contenuta nel Regolamento Regionale n. 14 del 16/06/2017 pubblicato sul BURL n. 49 del 20/06/2017 e denominato “Modifiche al Regolamento regionale 7 agosto 2015, n. 8 (Nuova disciplina delle strutture ricettive extralberghiere)”. In base al Regolamento:

  1. Nella casa non puoi somministrare cibo e non presti servizi centralizzati (ossia cambio di asciugamani, lenzuola costante: ti limiti a cambiarli prima e dopo l’ingresso di un nuovo cliente);
  2. Nella casa non possono esserci persone domiciliate o residenti;
  3. Per promuovere e gestire la tua attività puoi usare anche servizi web terzi(tipo Airbnb, Facebook e qualsiasi altra risorsa offerta dalla rete e da terzi);
  4. Le case/appartamenti vacanze sono strutture ricettive, gestibili sia a livello imprenditoriale che non imprenditoriale (senza partita IVA).

Attività occasionale

Puoi evitare di aprire la partita IVA, solo se l’attività è occasionale. Il Regolamento del Lazio stabilisce che l’attività è occasionale se sussistono entrambe queste due condizioni:

  • L’attività rimane ferma per almeno 100 giorni all’anno;
  • Possiedi massimo due immobili adibiti a casa/appartamento vacanze. Se quindi hai tre o più case vacanze, sei obbligato ad aprire la partita IVA.

Quale pratica fare per aprire una casa vacanze a Roma?

Veniamo al dunque.. per iniziare l’attività di casa vacanze nella capitale è necessario presentare una scia per aprire una casa vacanze a roma.


1 commento

Ristrutturare un affittacamere a Roma – Cila e Scia al Suar tutto compreso. · 18 Settembre 2019 alle 23:23

[…] nel tempo, data la crescente richiesta, la ristrutturazione di attività extra alberghiere come case vacanze, affittacamere e b&b (bed and […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *