INDICE CALDAIE:

CALDAIE A POMPA DI CALORE

Pompa di calore
Pompa di calore

 Gli scaldacqua a pompa di calore rappresentano la più recente soluzione tecnologica per ottenre acqua calda sanitaria (ACS)
Sono una “soluzione verde”, efficiente ed economica per la produzione di acqua calda sanitaria. Con la loro semplicità e flessibilità di installazione rappresentano una valida risposta alle esigenze di utenze sia in ambito residenziale che commerciale. Possono essere facilmente abbinati a impianti solari termici o fotovoltaici, oltre che ad altre tecnologie per il comfort termico quali caldaie, pompe di calore e reti di teleriscaldamento.

L’energia elettrica consumata dal prodotto è solo quella necessaria per far funzionare il ventilatore e il compressore; il resto dell’energia (circa 2/3) è prelevato gratuitamente dall’aria!
Per utenze dotate di impianto fotovoltaico la pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria può rappresentare la maniera più economica ed efficace per l’accumulo di energia (storage termico) incrementando l’autoconsumo. Facendo uso di opportuni dispositivi è possibile infatti attivare la pompa di calore solo quando la potenza prodotta dall’impianto fotovoltaico è sufficiente ad alimentarla.

INTEGRATE AI PANNELLI SOLARI TERMICI

caldaia integrata ai pannelli solari
schema indicativo caldaia integrata ai pannelli solari

Le caldaie integrate ai pannelli solari termici sono le caldaie o scaldacqua che possono, attraverso un opportuno termoregolatore, essere installate in integrazione con un impianto solare termico. Si possono integrare al solare termico caldaie e boiler scalda-acqua di diversa tecnologia, dalle tradizionali a quelle a condensazione o a pompa di calore.

Le caldaie a pompa di calore sono più ecologiche, di recente produzione e caratterizzate da alti rendimenti, efficienza e versatilità. Sono disponibili monoblocco o split con unità esterna ed installabili a muro, parete o pavimento, adattabili ad ogni esigenza di uso residenziale o commerciale, con diverso taglio di capacità (da 80 a 300 litri). Possono essere utilizzate sia in nuovi che vecchi edifici ed in particolare rappresentano una valida integrazione ai pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS) o per il riscaldamento.

La combinazione tra impianto solare termico e caldaia riduce il consumo di energia degli impianti senza rinunciare al comfort, grazie a un sistema per l’ottimizzazione della energia solare, permette un ulteriore risparmio facendo lavorare in team l’impianto solare e la caldaia così da assicurare lo stesso comfort in qualsiasi condizione climatica.

A CAMERA APERTA E A CAMERA STAGNA

caldaie a camera stagna e a camera aperta
caldaie a camera stagna e a camera aperta schema indicativo
  • Una caldaia a camera aperta preleva l’aria comburente con un sistema a tiraggio naturale dall’ambiente in cui è posizionata. L’aria, una volta miscelata con il metano, produrrà la combustione generando l’energia necessaria per scaldare l’acqua che, successivamente, circolerà nelle tubature dell’impianto domestico.

I fumi di scarico dovranno essere espulsi all’esterno tramite un condotto fumario verticale.Nel caso una caldaia a camera aperta si stata installata in un locale interno, è necessario che sia molto ampio e dotato di un’apertura verso l’esterno in modo da poter riequilibrare i livelli di ossigeno.

A questo si aggiunge il dove prevedere un adeguato sistema di ventilazione per impedire la pericolosa formazione di monossido di carbonio all’interno del locale.Una caldaia a camera aperta può essere installata solo per sostituire un vecchio modello della stessa tipologia ed esclusivamente se il montaggio è previsto all’esterno con scarico dei fumi nell’apposita canna fumaria.

  • Una caldaia a camera stagna è caratterizzata da un vano di combustione a chiusura ermetica isolato completamente dall’ambiente circostante.Questo aspetto evita la dispersione di monossido di carbonio nel locale o di altre sostanze nocive per la salute. L’aria comburente viene prelevata dall’esterno attraverso un tiraggio forzato, impiegando un opportuno sistema di ventilazione che si preoccuperà anche di espellere i fumi di scarico.

La combustione avviene, come per un modello a camera aperta, grazie ad una fiamma pilota che accende la miscela di metano e aria per produrre il calore necessario al riscaldamento dell’acqua.La scelta è quanto mai scontata. Dovendo installare una nuova caldaia per prima cosa la legge impone l’acquisto di un modello a camera stagna.Anche con una piena libertà di decisione la logica ci condurrebbe nella stessa direzione.

Una caldaia a camera aperta ha il solo vantaggio di bassi costi iniziali, per il resto è un dispositivo con evidenti limiti di flessibilità d’uso e soprattutto molto carente a livello sicurezza.

A GAS METANO,GASOLIO,GPL

tipologie di caldaie a gas
varie tipologie di caldaie a gas

Le caldaie a metano sono le più economiche e le più diffuse, anche perché il metano è il gas distribuito a livello nazionale, con una rete talmente capillare da fare sì che l’attacco non sia troppo dispendioso e non ci sia bisogno di cisterne per lo stoccaggio.
Gli apparecchi di questo tipo devono essere forniti assolutamente di alcune connessioni fondamentali: una per il gas, una per l’entrata dell’acqua fredda sanitaria, una per l’uscita dell’acqua calda sanitaria, una per l’uscita della conduttura del riscaldamento , una per la mandata della conduttura del riscaldamento e la canna fumaria.

Il blocco bruciatore, in una caldaia a metano, consiste dei seguenti componenti:

  • bruciatori di gas aspirati a tappeto;
  • sistema di modulazione della fiamma, che serve per regolare l’intensità stanziata;
  • il sistema automatico di controllo elettronico che fa sì che il sistema di modulazione della fiamma possa essere efficace. Esso viene impostato in base a parametri scelti dall’utente che dipendono dalle sue esigenze, ovviamente in base alla zona climatica del luogo in cui si trova la sua abitazione.Alcune caldaie a metano dispongono, inoltre, di un bruciatore a premiscelazione: ciò vuol dire che sono in grado di incorporare in proporzioni più accurate aria e gas prima che avvenga l’accensione, garantendo quindi un rendimento migliore e il conseguente risparmio sulle spese, nonché una maggiore tutela dell’ambiente.

Il GPL è una commistione di idrocarburi alcani a basso peso molecolare e viene di solito trasportato su strada, ferrovia e via mare tramite autocisterna, ferrocisterna o gasiera. Le caldaie a GPL hanno una diffusione meno capillare di quelle a gas metano perché hanno bisogno di molto spazio: infatti necessitano di una grande bombola o di una cisterna per stoccare il gas, e anche le tubature devono essere di dimensioni più piccole.

Ciò fa sì che gli impianti a GPL siano per lo più presenti dove la rete nazionale del gas metano non riesce ad arrivare. Esse possono essere usate sia per uso condominiale che familiare e, in caso di necessità, con determinate piccole modifiche possono funzionare anche a metano.

CALDAIE MURALI

caldaia murale a condensazione
caldaia murale a condensazione

Caldaie murale per uso domestico sono generalmente realizzate con uno scambiatore in acciaio e consentono la necessaria compattezza dimensionale; gli scambiatori in questi tipi di caldaia sono in acciaio austenitico, atto a resistere alle temperature di fiamma ed alla corrosione legata al processo di combustione. Questo tipo di generatore di calore è, in alcuni casi, dotato di bollitore di ridotte dimensioni per la produzione di acqua calda sanitaria ed alta capacità di scambio e, in altri casi, di scambiatore sanitario a scambio rapido, a forma di bollitore a serpentina di piccole dimensioni, detto “boilerino” o “scambiatore a piastre” (produzione acqua calda di tipo istantaneo).

Tre sono le tipologie con cui vengono costruite le caldaie murali che sono così classificate:

  • A: a camera aperta senza canna fumaria: ora fuori norma, doveva essere collocata in spazi aperti.
  • B: a camera aperta con canna fumaria a tiraggio naturale: deve essere installata in locali ben aerati, con assoluta esclusione di bagni, camere da letto e di locali dove siano presenti camini privi di autonoma presa d’aria, o all’aperto, per prevenire la formazione nei locali di ossido di carbonio per carenza di ossigeno.
  • C: stagne o a camera chiusa con canna fumaria a tiraggio forzato: poiché la caldaia è stagna l’aria comburente viene prelevata dall’esterno attraverso una tubazione: la caldaia può quindi essere collocata in qualsiasi locale, eccetto l’autorimessa, purché ventilato (per prevenire concentrazioni di gas a seguito di perdite dalle giunzioni).

Dalla messa in vigore della normativa della Legge 10/91 e DPR 412, proprio per garantire una miglior sicurezza degli utenti, si è sempre più diffusa l’installazione di caldaie murali a camera stagna (tipo C) e negli ultimi anni poi è andata sempre più aumentando la scelta di caldaie murali di alta efficienza a condensazione. Quando una caldaia è installata al muro di una parete si dice “caldaia murale“, quando invece è appoggiata a terra viene classificata come “caldaia da appoggio”. Se la caldaia non è solo di riscaldamento, ma serve anche con funzione estiva di riscaldamento della sola acqua sanitaria, si dice caldaia mista , composita o ibrida o inverno/estate.

A BIOMASSA

caldaia a biomassa
caldaia a biomassa,come funziona e tipologie

Sono caldaie policombustibile per riscaldamento e acqua calda sanitaria in grado di utilizzare tutti i tipi di biomasse a base legnosa: dal pellet a cippato (macinato di legno), dai ceppi di legno ai noccioli di pesca, dai gusci di frutta secca a triti vari, etc. Tuttavia, solo le caldaie a gassificazione (dette anche “a fiamma inversa”) a combustibile solido, sono in grado di bruciare – peraltro con elevata efficienza (fino al 95%) – qualsiasi tipo di biomassa legnosa secca o anche umida, oppure carbone: gli altri tipi di caldaie a biomassa bruciano solo uno o più tipi specifici di biomassa legnosa secca.

Bruciando combustibili naturali, le caldaie a biomassa producono con alto rendimento energia termica a basso costo, con un risparmio notevole rispetto ai combustibili tradizionali di origine fossile, e garantiscono livelli di efficienza e affidabilità simili alle normali caldaie a gas/gasolio. Disponibili in un’ampia gamma di potenze, sono adatte per ville, appartamenti, aziende, ristoranti, agriturismi, etc.

CALDAIE A CONDENSAZIONE

caldaia a condensazione
caldaia a condensazione,funzionamento e vantaggi nell’utilizzo

La caldaia a condensazione è una caldaia ad acqua calda nella quale si ha la condensazione del vapore acqueo dei fumi di scarico. In questo modo si ha il recupero del calore latente di condensazione e di conseguenza maggiore efficienza energetica rispetto ad una caldaia tradizionale. Il principio di funzionamento delle caldaie a condensazione, è quello di sfruttare l’energia dei fumi di scarico, solitamente mandati all’esterno, catturandoli ancora caldi e facendoli condensare recuperandone l’energia.

Questo processo di condensazione permette allo scambiatore di calore della caldaia di assorbire il calore latente nei gas di scarico utilizzandolo per preriscaldare l’acqua fredda di ritorno dal circuito di riscaldamento. Ciò permette che una minore quantità di combustibile serva per ottenere la giusta temperatura dell’acqua del circuito di riscaldamento. L’acqua riscaldata viene quindi immessa nel circuito di riscaldamento. Per far condensare (condensazione = passaggio da gas a liquido) il vapore dei fumi, le caldaie a condensazione sfruttano la temperatura dell’acqua di ritorno dall’impianto termico che è più fredda rispetto alla temperatura dell’acqua di mandata.

I fumi vengono fatti passare in uno speciale scambiatore – condensatore che ha la funzione di sottrarre, tramite condensazione, il calore latente del vapore acqueo.

Con questo metodo, la temperatura dei fumi raffreddati in uscita si mantiene allo stesso valore della temperatura di mandata (50-60 °C) , ben inferiore ai 140/160 °C dei generatori tradizionali ad alto rendimento o addirittura fino ai 200° per i tradizionali impianti a basso rendimento. Il blocco scambiatore primario è il blocco che svolge la funzione di trattenere il calore contenuto nei fumi di scarico; in esso questi fumi vengono fatti condensare, basandosi sul principio fisico secondo il quale il processo di condensazione emette calore (al contrario dell’evaporazione, che lo assorbe).

Questa energia, detta “calore latente” e contenuta nel vapore acqueo, invece di essere dispersa insieme ai fumi di scarico rimane quindi all’interno della caldaia.

A PELLET

caldaia a pellet
caldaia a pellet funzionamento

Rappresentano una soluzione alternativa ed innovativa per il riscaldamento di un ambiente domestico, civile o industriale. È bene sapere che con il termine caldaia a pellet non si fa riferimento a una stufa a pellet, progettata per riscaldare in base alla propria potenza una stanza di cubatura piccola, media o grande, ma al cuore di un vero e proprio impianto di riscaldamento alimentato da combustibile naturale proveniente dagli scarti della lavorazione del legno: il pellet.

Commercialmente esistono diverse tipologie di caldaie a pellet, di vario prezzo, di potenza piccola o grande a seconda dell’area da riscaldare e comunque rispetto ad altri tipi di caldaie hanno dimensione ed ingombri più elevati perché devono avere un contenitore per il caricamento automatico del pellet che di solito è più ingombrante della caldaia vera e propria e che può essere ingoblato nel blocco caldaia compatta o esterno.

  • Potenze per utenze residenziali Piccola da 15-20 KW
  • Media da 25 a 30 Kw
  • Elevata ≥ 35 KW e max 50 KW
  • Potenze per uso non residenziale > 50 KW

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6 commenti

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