Variazione catastale è la procedura da utilizzare per denunciare variazioni nello stato o consistenza di unità immobiliari preesistenti già censite, avvenute in seguito a trasformazioni edilizie, che comportino aumenti o diminuzione della rendita catastale, o una diversa distribuzione degli spazi interni (abbattimento di setti, apertura di porte ecc.). Le variazioni catastali non si riferiscono alle sole Variazioni Planimetriche, ma possono riguardare anche le Variazioni Toponomastiche o le correzioni dovute ad errori di rappresentazione grafica dell’attuale planimetria. La procedura DOCFA viene utilizzata anche per presentare Planimetrie catastali mancanti o mai registrate.

Dal 1 giugno 2015 è obbligatorio l’uso delle procedure telematiche per la trasmissione degli atti tecnici di aggiornamento catastale (Provvedimento del Direttore dell’Agenzia dell’11 marzo 2015, prot. n. 2015/35112).

Tipologie e causali | ROMA

Per le “variazione planimetriche” le causali definite nel programma Docfa sono le seguenti:

1. DIVISIONE

Si utilizza esclusivamente quando si fraziona una unità immobiliare da cui ne derivano 2 o più, indipendentemente dal fatto che le unità immobiliari debbano formare oggetto di trasferimento di diritti reali, quali ad esempio passaggio di proprietà o compravendita.

2. FRAZIONAMENTO PER TRASFERIMENTO DI DIRITTI

Si utilizza esclusivamente quando da una unità ne derivino due o più in vista di trasferimento di diritti reali o altra equivalente finalità. Secondo la circolare 4/2009, se le nuove porzioni derivano da un unità immobiliare censita in catasto con attribuzione di rendita, anche a ognuna di esse deve essere attribuita una proprio redditività. Pertanto non potranno essere censite in categoria F/4. Si assegnano nuovi subalterni.

3. FUSIONE DI UNITÀ IMMOBILIARI

Si utilizza esclusivamente quando da due o più unità immobiliari con gli stessi intestatari (di qualsiasi categoria e partita speciale) vengono fuse in una sola unità. Nella fusione sono assegnati dei nuovi subalterni. A livello edilizio le unità devono essere fuse tramite una CILA, oppure una SCIA se sono previsti interventi su muratura portante.

4. AMPLIAMENTO ENTRO O FUORI SAGOMA

Si utilizza nei casi in cui vi è un aumento di superficie utile dell’unità. Si hanno due casi:

  • L’ ampliamento modifica la sagoma in pianta dell’unità immobiliare originario. E’ necessario presentare Tipo mappale per modifica della mappa del Catasto terreni. Nella predisposizione del documento Docfa occorre sopprimere il subalterno originale e attribuire nuovo subalterno alla variazione.
  • L’ampliamento è all’interno della sagoma del fabbricato (es. realizzazione di piano soppalco calpestabile, sottotetto, sopraelevazione, realizzazione di terrazze a sbalzo, veranda). Anche in questo caso è necessario assegnare nuovi subalterni. Si ritiene che non debba essere utilizzata tale causale nei casi di realizzazione di soppalco non calpestabile. Può essere usata contemporaneamente ad altre causali. In questo caso si assegnano nuovi subalterni.

5. DEMOLIZIONE TOTALE 

Si utilizza esclusivamente nei casi in cui si interviene per demolire totalmente la consistenza dell’unità e farne derivare un’ area urbana o un lastrico solare. La causale ha le seguenti caratteristiche:

  • le unità derivate vanno censite rispettivamente incat. F/1 o in cat. F/5;
  • nel caso di realizzazione di area urbana, occorre presentare il Tipo mappale per la modifica della mappa dei terreni. Necessita di tipo mappale, se modifica la mappa. È dovuto il pagamento dei diritti.

   6. DEMOLIZIONE PARZIALE

Si utilizza quando viene demolita parte della consistenza dell’unità originaria. La causale ha le seguenti caratteristiche:

  • sono ammesse, sia in soppressione che in costituzione, tutte le tipologie di unità immobiliari;
  • può essere utilizzata contemporaneamente ad altre causali;
  • è necessario presentare Tipo mappale se avviene modifica della mappa dei terreni.

7. DIVERSA DISTRIBUZIONE DEGLI SPAZI INTERNI

Si utilizza in caso di ristrutturazioni interne con spostamenti, demolizione o costruzione di tramezzi divisori e/o porte di collegamento (CILA + DOCFA). Può essere utilizzata in casi di variazione di singole unità o contemporaneamente ad altre causali. La variazione catastale va presentata per la fine dei lavori.

   8. RISTRUTTURAZIONE

Si utilizza in caso di miglioramento qualitativo apportata all’unità immobiliare. Può essere utilizzata in casi di variazione di singole unità o contemporaneamente ad altre causali. Non si assegnano nuovi subalterni se l’unità trattata ha un sub. superiore a 600.

   9. FRAZIONAMENTO E FUSIONE

Si utilizza nei casi in cui vengono soppresse minimo 2 unità e costituite almeno 2 appartenenti alla stessa ditta, indipendentemente da categorie e partite di appartenenza. Fra queste possono esservi anche BCNC purché comuni esclusivamente alla stessa ditta. In tutti gli altri casi si tratta di divisioni, fusioni ecc.

   10. VARIAZIONE DELLA TOPONOMASTICA

Si utilizza per variare i dati di ubicazione delle unità immobiliari. presenti nella banca dati censuaria (Via, numero civico, scala, palazzina, ecc). La causale ha le seguenti caratteristiche:

  • può essere utilizzata per una o più unità immobiliari;
  • non devono essere compilati i dati di classamento;
  • è possibile associare immagine planimetrica, identica alla precedente al solo fine di modificare l’indicazione della toponomastica riportata nella planimetria;
  • deve essere utilizzata congiuntamente ad altre causali.

   11. ULTIMAZIONE DI FABBRICATO URBANO

Viene utilizzata per definire le unità precedentemente accatastate quali unità in corso di costruzione (u.i.u denunciate in cat. F/3) e anche in alcuni casi di u.i.u. censite in categoria F/4. La causale ha le seguenti caratteristiche:

  • può essere utilizzata congiuntamente ad altre causali, ad esempio nel caso in cui contemporaneamente all’ultimazione dei lavori interni alle unità (CILA + DOCFA), le stesse siano state suddivise o accorpate ad altre;
  • deve essere prodotto nuovo Elaborato planimetrico al fine di aggiornare nell’elenco subalterni la destinazione delle unità.

12. VARIAZIONE DELLA DESTINAZIONE D’USO

Si utilizza per variare la destinazione d’uso di una unità immobiliare. La causale ha le seguenti caratteristiche:

  • deve essere compilato un singolo file per ogni unità immobiliare; il subalterno originario deve essere soppresso e ricostituito nuovo subalterno (circolare 9 del 2001); qualora oltre alla variazione di destinazione l’unità è oggetto di divisione fusione ecc.. è opportuno indicare il cambio di destinazione in relazione tecnica;
  • deve essere inserita per intero la destinazione e non utilizzate le categorie catastali (A/2; C/1, ecc.). Se insieme alla variazione della destinazione, vengono eseguite altre operazione connesse, ovvero la ”diversa distribuzione spazi interni” e ”ristrutturazione”, è sufficiente l’indicazione della sola causale ”variazione di destinazione da…. a..

   13. CAUSALI SPECIALI | ALTRE

Può essere utilizzata nei casi in cui il tipo di intervento apportato all’u.i.u. non ricada tra quelli previsti dalle causali codificate del programma Docfa. Sono possibili inoltre, combinazioni di causali a seconda della complessità del caso.

Variazione Toponomastiche | DOCFA | ROMA E PROVINCIA

Vengono utilizzate per variare il nome della Via o il numero civico dell’immobile indicato nella planimetria, qualora questo sia sbagliato o sia stato ridefinito rispetto alla situazione originaria.

Le variazioni toponomastiche sono tra le variazioni catastali più semplici e possono essere utilizzate in presenza di altre causali, quali le variazioni planimetriche per diversa distribuzione interna o ristrutturazione.

Variazione per Esatta Rappresentazione Grafica | DOCFA

Qualora ci siano degli errori di rappresentazione grafica nella planimetria catastale è possibili variare quest’ultima correggendola. E’ molto comune non riuscire a vendere immobili poiché non conformi alla planimetria catastale; in alcuni casi il problema è dovuto ad errori grafici talmente evidenti da non necessitare di un titolo edilizio (pratica edilizia) che attesti eventuali lavori.


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